Calcolo dell’ovulazione e dei giorni fertili

Inserisci il primo giorno dell’ultima mestruazione e la durata del ciclo: il calcolo usa il metodo del calendario per stimare ovulazione, giorni fertili e prossima mestruazione per tre cicli. Importante: è solo una stima e non è un metodo contraccettivo. L’ovulazione cambia da un ciclo all’altro e il calcolo non sostituisce il parere medico.

per esempio 14/09/2026
giorni
dal primo giorno di una mestruazione al giorno prima della successiva; 21–45

Risultato

Non è un metodo contraccettivo: il metodo del calendario è solo una stima e non evita in modo affidabile una gravidanza, perché l’ovulazione può spostarsi in qualsiasi momento. Questo calcolo non sostituisce il parere medico.
Ovulazione (stimata)
intorno a lunedì 28 settembre 2026
Giorni fertili (stimati)
23/09/2026 – 29/09/2026
Prossima mestruazione
intorno a lunedì 12 ottobre 2026
Prossimi 3 cicli
CicloInizio mestruazioneGiorni fertili (circa)Ovulazione (circa)Mestruazione successiva
114/09/202623/09/2026 – 29/09/202628/09/202612/10/2026
212/10/202621/10/2026 – 27/10/202626/10/202609/11/2026
309/11/202618/11/2026 – 24/11/202623/11/202607/12/2026

Come si calcola

Come funziona il calcolo dell’ovulazione

La seconda metà del ciclo, dall’ovulazione alla mestruazione successiva, dura in molte persone in modo abbastanza costante circa 14 giorni. Il calcolo somma quindi la durata del ciclo al primo giorno dell’ultima mestruazione e toglie 14 giorni: ovulazione ≈ prossima mestruazione − 14 giorni. Come giorni fertili si considerano i 5 giorni prima dell’ovulazione fino a 1 giorno dopo: gli spermatozoi possono sopravvivere fino a cinque giorni, l’ovulo circa 12–24 ore.

Esempio: mestruazione iniziata il 14 settembre 2026, ciclo di 28 giorni → prossima mestruazione il 12 ottobre 2026, ovulazione intorno al 28 settembre 2026, giorni fertili circa dal 23 al 29 settembre. La tabella ripete il calcolo per tre cicli.

Non è un metodo contraccettivo

Il metodo del calendario da solo non è adatto alla contraccezione. L’ovulazione può spostarsi per stress, malattia, viaggi o senza un motivo evidente, anche in cicli di solito regolari. Un calcolo basato sui cicli passati non può prevederlo. Chi vuole usare un metodo naturale ha bisogno di un metodo che osservi i segnali del corpo (per esempio il metodo sintotermico) imparato in modo corretto, oppure di un altro contraccettivo affidabile. Chiedi consiglio al medico, al ginecologo o al consultorio.

Se cerchi una gravidanza

Per programmare, il calcolo dà un orientamento approssimativo: la gravidanza è più probabile con rapporti nei giorni subito prima dell’ovulazione. Test di ovulazione, temperatura basale o muco cervicale la individuano con più precisione. Con cicli irregolari la stima spesso non è corretta.

Importante: è una stima, non una diagnosi, e non sostituisce il parere medico, anche in caso di difficoltà a concepire o disturbi del ciclo. Quando la gravidanza c’è, puoi usare il calcolo della data del parto.

Domande frequenti

Come si calcola quando avviene l’ovulazione?

Con il metodo del calendario: primo giorno della mestruazione + durata del ciclo − 14 giorni. In un ciclo di 28 giorni l’ovulazione cade intorno al 14º giorno. È solo una stima.

Quali sono i giorni fertili?

Circa i 5 giorni prima dell’ovulazione fino a 1 giorno dopo, cioè circa 6 giorni per ciclo. Il concepimento è più probabile nei giorni subito prima dell’ovulazione.

Posso usare il calcolo dell’ovulazione per evitare una gravidanza?

No. Il metodo del calendario non è una contraccezione affidabile, perché l’ovulazione può spostarsi in qualsiasi momento. Questo calcolo non è un metodo contraccettivo.

E se il mio ciclo è irregolare?

Allora la stima è incerta. Puoi inserire una durata media del ciclo, ma non fare affidamento sul risultato. Se i cicli variano molto, conviene parlarne con il medico.

Perché il calcolo toglie 14 giorni?

Il periodo dall’ovulazione alla mestruazione successiva (fase luteale) dura di solito in modo abbastanza costante circa 14 giorni. Le differenze nella durata del ciclo riguardano soprattutto la prima metà.

Fonti e riferimenti normativi

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