Calcolo del rapporto rata/reddito

Inserisci il reddito netto mensile e le rate che paghi o che pagherai: il calcolo del rapporto rata reddito mostra la quota del reddito impegnata dai finanziamenti e la confronta con il limite di un terzo suggerito dalla Banca d’Italia. Vedi anche la rata ancora sostenibile e l’importo del mutuo corrispondente.

Esempio: Reddito netto mensile disponibile 2400 € · Rata del mutuo 650 € · Altre rate (prestiti, finanziamenti, cessione del quinto) 120 € · Tasso di un nuovo mutuo 3,5 % annuo · Durata di un nuovo mutuo 25 anni → Rapporto rata/reddito: 32,08%. Fonte: Banca d’Italia – Il mutuo per la casa in parole semplici: rata non oltre un terzo del reddito disponibile. Aggiornato al: .

€
stipendi o pensioni netti del nucleo che chiede il mutuo
€
€
% annuo
anni
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Risultato

Rapporto rata/reddito
32,08%
Solo rata del mutuo
27,08%
Soglia di riferimento
33,3% del reddito (un terzo, guida Banca d’Italia)
Valutazione
Entro 33,3%: rata sostenibile secondo il criterio della Banca d’Italia.
Rata ancora sostenibile
30,00 €
Mutuo corrispondente
5992,53 €
Calcolo indicativo, non costituisce consulenza finanziaria. Ogni banca valuta il merito creditizio con criteri propri.

Come si calcola

Come si calcola il rapporto rata/reddito

Rapporto rata/reddito = somma delle rate mensili ÷ reddito netto mensile × 100. Con una rata del mutuo di 650 € e 120 € di un prestito su 2.400 € netti: 770 ÷ 2.400 = 32,1 %.

La regola del terzo

La guida della Banca d’Italia «Il mutuo per la casa in parole semplici» indica che è ragionevole che la rata non superi un terzo del reddito disponibile, per far fronte alle spese correnti, a quelle impreviste e a possibili riduzioni di reddito. Molte banche usano soglie simili, ma ciascuna decide in base al proprio esame del merito di credito.

Reddito nettoRata massima (un terzo)Mutuo su 25 anni al 3,5 %
1.800 €600 €≈ 119.850 €
2.400 €800 €≈ 159.800 €
3.500 €1.167 €≈ 233.000 €

L’importo si ricava dalla rata: capitale = rata × (1 − (1 + i)−n) ÷ i, con i = tasso ÷ 12 e n = numero di mesi.

Cosa conta nel calcolo

Nel reddito si considerano i redditi netti stabili del nucleo; tra le rate tutti i finanziamenti in corso, compresa la cessione del quinto, più il nuovo mutuo. L’affitto attuale non conta se acquisti l’abitazione in cui andrai a vivere.

Domande frequenti

Come si calcola il rapporto rata reddito?

Si sommano tutte le rate mensili dei finanziamenti e si dividono per il reddito netto mensile. 770 € di rate su 2.400 € di reddito danno il 32,1 %.

Qual è il rapporto rata reddito massimo per un mutuo?

La Banca d’Italia considera ragionevole una rata non superiore a un terzo del reddito disponibile. Le banche applicano soglie proprie, spesso intorno a questo valore.

Quanto mutuo posso chiedere con 2.000 € di stipendio?

Con la regola del terzo la rata massima è di circa 667 €; senza altri prestiti, su 25 anni al 3,5 % corrisponde a circa 133.000 €.

Il rapporto si calcola sul reddito netto o lordo?

In Italia sul reddito netto mensile, cioè quello che entra effettivamente sul conto.

La cessione del quinto conta nel rapporto rata/reddito?

Sì, come ogni altro finanziamento in corso: la banca somma la sua rata a quella del nuovo mutuo.

Fonti e riferimenti normativi

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