Calcolo addizionale IRPEF 2026 regionale e comunale
Con questo calcolo addizionale IRPEF scopri quanto paghi nel 2026 alla tua regione e al tuo comune. Inserisci il reddito imponibile e scegli la regione: le aliquote per scaglioni sono quelle pubblicate dal Dipartimento delle Finanze per il 2026, con le esenzioni e le detrazioni regionali legate al reddito. Per il comune indica l’aliquota e l’eventuale soglia di esenzione.
Esempio: Reddito imponibile annuo 30.000 € · Regione o provincia autonoma di residenza: Lombardia · Tipo di reddito prevalente: Lavoro dipendente · Aliquota addizionale comunale 0,8 % · Soglia di esenzione comunale (opzionale) 0 € → Addizionali IRPEF 2026: 664,30 € di addizionali all’anno. Fonte: D.Lgs. 68/2011, art. 6; D.Lgs. 446/1997, art. 50, Dipartimento delle Finanze (MEF) – Addizionale regionale all’IRPEF, aliquote applicabili anno d’imposta 2026 per regione e provincia autonoma (consultato l’08/10/2026). Aggiornato al: .
Come si calcola
Come si fa il calcolo dell’addizionale IRPEF
Le addizionali sono due imposte che si aggiungono all’IRPEF e si calcolano sullo stesso reddito imponibile:
- Addizionale regionale: l’aliquota base è l’1,23 % (D.Lgs. 68/2011, art. 6). Ogni regione può aumentarla di norma fino al 3,33 % e differenziarla per scaglioni di reddito; le regioni con disavanzo sanitario possono andare oltre, come il Molise con il 3,63 %. Con le fasce si calcola come l’IRPEF: ogni aliquota vale solo sulla parte di reddito che cade nella sua fascia.
- Addizionale comunale: il comune fissa un’aliquota di regola fino allo 0,8 % (D.Lgs. 360/1998, art. 1), unica o per scaglioni, e può esentare i redditi fino a una soglia. Con l’aliquota unica si applica sull’intero reddito.
Se l’IRPEF netta è zero, per esempio perché le detrazioni coprono tutta l’imposta, le addizionali non sono dovute (D.Lgs. 446/1997, art. 50).
Esempio: 30.000 € in Lombardia
- fino a 15.000 €: 15.000 × 1,23 % = 184,50 €
- da 15.000 a 28.000 €: 13.000 × 1,58 % = 205,40 €
- da 28.000 a 30.000 €: 2.000 × 1,72 % = 34,40 €
- addizionale regionale: 424,30 €
- comunale allo 0,8 %: 30.000 × 0,8 % = 240,00 €
- totale: 664,30 € all’anno
Nel Lazio, con 25.000 € di reddito, si paga l’1,73 % sull’intero importo: 432,50 €. Con 40.000 € invece valgono gli scaglioni: 15.000 × 1,73 % + 25.000 × 3,33 % = 1.092,00 €.
Aliquote dell’addizionale regionale 2026
| Regione | Fino a 15.000 € | 15.000–28.000 € | 28.000–50.000 € | Oltre 50.000 € | Su 30.000 € |
|---|---|---|---|---|---|
| Abruzzo | 1,67 % | 1,67 % | 2,87 % | 3,33 % | 525,00 € |
| Basilicata | 1,23 % unica | 369,00 € | |||
| Bolzano | 1,23 % | 1,23 % | 1,23 % | 1,73 % | 0,00 € (detrazione 430,50 €) |
| Calabria | 1,73 % unica | 519,00 € | |||
| Campania | 1,73 % | 2,96 % | 3,20 % | 3,33 % | 708,30 € |
| Emilia-Romagna | 1,33 % | 1,93 % | 2,78 % | 3,33 % | 506,00 € |
| Friuli Venezia Giulia | 0,70 % | 1,23 % sull’intero reddito oltre 15.000 € | 369,00 € | ||
| Lazio | 1,73 % | 3,33 % | 3,33 % | 3,33 % | 699,00 € |
| Liguria | 1,23 % | 1,23 % | 3,18 % | 3,23 % | 408,00 € |
| Lombardia | 1,23 % | 1,58 % | 1,72 % | 1,73 % | 424,30 € |
| Marche | 1,23 % | 1,53 % | 1,70 % | 1,73 % | 417,40 € |
| Molise | 2,03 % | 2,23 % | 3,63 % | 3,63 % | 667,00 € |
| Piemonte | 1,62 % | 2,68 % | 3,31 % | 3,33 % | 657,60 € |
| Puglia | 1,33 % | 2,13 % | 3,23 % | 3,33 % | 541,00 € |
| Sardegna | 1,23 % unica | 369,00 € | |||
| Sicilia | 1,23 % unica | 369,00 € | |||
| Toscana | 1,42 % | 1,43 % | 3,32 % | 3,33 % | 465,30 € |
| Trento | 1,23 % | 1,23 % | 1,23 % | 1,73 % | 0,00 € (esente fino a 30.000 €) |
| Umbria | 1,73 % | 3,02 % | 3,12 % | 3,33 % | 564,50 € |
| Valle d’Aosta | 1,23 % unica, esente fino a 15.000 € | 369,00 € | |||
| Veneto | 1,23 % unica | 369,00 € | |||
Regole particolari per il 2026: nel Lazio fino a 28.000 € si applica l’1,73 % sull’intero reddito e tra 28.001 e 30.000 € spetta una detrazione di 60 €; in Umbria fino a 28.000 € vale l’1,23 % sull’intero reddito e tra 28.001 e 50.000 € spetta una detrazione di 150 €; in Friuli Venezia Giulia fino a 15.000 € l’aliquota è lo 0,70 %, oltre l’1,23 % sull’intero importo; a Trento i redditi fino a 30.000 € hanno una deduzione di 30.000 €, quindi non pagano; a Bolzano spetta una detrazione di 430,50 € fino a 90.000 € di reddito. Molise e Puglia hanno aliquote rideterminate in corso d’anno dal Commissario ad acta per coprire il disavanzo sanitario.
Quando si paga
Per i lavoratori dipendenti e i pensionati il sostituto d’imposta trattiene l’addizionale regionale dell’anno nelle buste paga dell’anno successivo, in un massimo di 11 rate; l’addizionale comunale si paga con un acconto del 30 % nello stesso anno e il saldo l’anno dopo. Chi presenta la dichiarazione dei redditi la versa con il modello F24. Per l’IRPEF vera e propria usa il calcolo IRPEF.
Domande frequenti
Come si calcola l’addizionale regionale IRPEF?
Si applicano le aliquote della tua regione al reddito imponibile, fascia per fascia. In Lombardia, su 30.000 €: 15.000 × 1,23 % + 13.000 × 1,58 % + 2.000 × 1,72 % = 424,30 €.
Quanto è l’addizionale regionale nel Lazio nel 2026?
Fino a 28.000 € di reddito l’1,73 % sull’intero importo; oltre, 1,73 % fino a 15.000 € e 3,33 % sulla parte eccedente. Su 40.000 € sono 1.092,00 €.
Quali regioni hanno l’addizionale più bassa?
Basilicata, Sardegna, Sicilia, Valle d’Aosta e Veneto applicano l’aliquota base dell’1,23 %; in Friuli Venezia Giulia fino a 15.000 € di reddito si paga lo 0,70 %. Nelle Province di Trento e Bolzano molti redditi medi non pagano grazie a deduzioni e detrazioni.
Come si calcola l’addizionale comunale?
Moltiplica il reddito imponibile per l’aliquota del comune, di regola al massimo lo 0,8 %. Con 30.000 € e lo 0,8 % sono 240 €. Se il comune prevede una soglia di esenzione e il tuo reddito non la supera, non paghi.
Chi non paga le addizionali IRPEF?
Chi ha un’IRPEF netta pari a zero, per esempio un dipendente con reddito molto basso le cui detrazioni coprono tutta l’imposta. Inoltre alcune regioni e comuni prevedono esenzioni sotto una certa soglia di reddito.
I miei dati vengono inviati a un server?
No. Il calcolo avviene solo nel tuo browser e i dati che inserisci non vengono trasmessi.
Fonti e riferimenti normativi
- D.Lgs. 68/2011, art. 6; D.Lgs. 446/1997, art. 50: Dipartimento delle Finanze (MEF) – Addizionale regionale all’IRPEF, aliquote applicabili anno d’imposta 2026 per regione e provincia autonoma (consultato l’08/10/2026)
- D.Lgs. 68/2011, art. 6: Normattiva – D.Lgs. 68/2011, art. 6: aliquota base 1,23 %, maggiorazione fino a 2,1 punti, aliquote per scaglioni (testo vigente, consultato l’08/10/2026)
- D.Lgs. 360/1998, art. 1: Normattiva – D.Lgs. 360/1998, art. 1: addizionale comunale fino a 0,8 punti, soglia di esenzione, dovuta solo con IRPEF netta (testo vigente, consultato l’08/10/2026)
- D.Lgs. 446/1997, art. 50: Normattiva – D.Lgs. 446/1997, art. 50: base imponibile dell’addizionale regionale e condizione dell’IRPEF dovuta (testo vigente, consultato l’08/10/2026)
Aggiornato al: · Principi editoriali
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