Calcolo ritenuta d’acconto dal lordo e dal netto
Con questo calcolo ritenuta d’acconto trovi in un attimo quanto incassi e quanto trattiene il committente: scegli se parti dal compenso lordo o dal netto che vuoi ricevere e il tipo di prestazione. Il calcolo applica la ritenuta del 20 %, aggiunge rivalsa INPS del 4 % o contributo integrativo della cassa e l’IVA, e mostra lo schema della fattura o della ricevuta.
Esempio: Parti da: compenso lordo · Importo 1000 € · Tipo di prestazione: Prestazione occasionale (senza partita IVA) · IVA: 22 % → Netto da incassare: 800,00 € netti su 1.000,00 € di compenso (ritenuta 200,00 €). Fonte: D.P.R. 600/1973, art. 25, Normattiva – D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 25: ritenuta d’acconto sui compensi per prestazioni di lavoro autonomo, anche non abituali (aliquota portata al 20 % dalla L. 449/1997, art. 21 c. 11; testo vigente, consultato l’08/10/2026). Aggiornato al: .
Come si calcola
Come si calcola la ritenuta d’acconto
Chi paga un lavoratore autonomo e agisce come sostituto d’imposta trattiene il 20 % del compenso (art. 25 del D.P.R. 600/1973) e lo versa all’Erario per conto del percettore. La ritenuta è un acconto: nella dichiarazione dei redditi si scala dall’IRPEF dovuta.
- Prestazione occasionale: ritenuta 20 % sul compenso, niente IVA. Netto = compenso × 0,80.
- Professionista in gestione separata: si aggiunge la rivalsa INPS del 4 %, che fa parte del compenso; IVA 22 % e ritenuta 20 % si calcolano su compenso più rivalsa.
- Professionista con cassa: il contributo integrativo (per esempio 4 %) entra nella base dell’IVA ma non in quella della ritenuta.
- Regime forfettario: nessuna ritenuta e nessuna IVA (art. 1, comma 67, della legge 190/2014).
Esempi di calcolo dal lordo
- Prestazione occasionale da 1.000 €: ritenuta 200,00 €, netto 800,00 €, più marca da bollo da 2 € sulla ricevuta.
- Professionista in gestione separata, 1.000 €: rivalsa 40,00 €, IVA 228,80 €, totale fattura 1.268,80 €; ritenuta 208,00 € su 1.040,00 €, netto a pagare 1.060,80 €.
- Professionista con cassa al 4 %, 1.000 €: integrativo 40,00 €, IVA 228,80 €, totale 1.268,80 €; ritenuta 200,00 €, netto 1.068,80 €.
Calcolo della ritenuta d’acconto dal netto
Se hai concordato il netto, si torna al lordo dividendo per il fattore netto: per la prestazione occasionale lordo = netto ÷ 0,80, quindi per incassare 1.000 € netti il compenso lordo è 1.250,00 € e la ritenuta 250,00 €. Per il professionista in gestione separata con IVA al 22 % il fattore è 1,0608: 1.000 € netti richiedono un compenso di 942,68 €. Il calcolatore arrotonda al centesimo e verifica che il netto torni esatto.
Per stimare l’imposta finale sul reddito usa il calcolo IRPEF; se sei dipendente, il calcolo busta paga mostra le trattenute in busta, e per il TFR c’è il calcolo del TFR.
Domande frequenti
Quanto è la ritenuta d’acconto nel 2026?
Il 20 % del compenso per le prestazioni di lavoro autonomo, anche occasionali. Per i professionisti in gestione separata si calcola su compenso più rivalsa INPS del 4 %.
Come si calcola il lordo partendo dal netto?
Per una prestazione occasionale si divide il netto per 0,80: 800 € netti corrispondono a 1.000 € lordi. Con rivalsa INPS e IVA al 22 % si divide per 1,0608.
La ritenuta si calcola anche sulla rivalsa INPS del 4 %?
Sì: la rivalsa del 4 % fa parte del compenso, quindi entra sia nella base IVA sia nella base della ritenuta. Il contributo integrativo delle casse professionali invece è soggetto solo a IVA.
Nel regime forfettario si applica la ritenuta d’acconto?
No. I ricavi e compensi del regime forfettario non sono soggetti a ritenuta d’acconto e la fattura è senza IVA; oltre 77,47 € serve la marca da bollo da 2 €.
Chi versa la ritenuta d’acconto?
Il committente sostituto d’imposta, con F24 entro il 16 del mese successivo a quello in cui ha pagato il compenso. Il lavoratore riceve la certificazione e scala la ritenuta in dichiarazione.
Fonti e riferimenti normativi
- D.P.R. 600/1973, art. 25: Normattiva – D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 25: ritenuta d’acconto sui compensi per prestazioni di lavoro autonomo, anche non abituali (aliquota portata al 20 % dalla L. 449/1997, art. 21 c. 11; testo vigente, consultato l’08/10/2026)
- Agenzia delle Entrate – Ritenute su redditi di lavoro autonomo: aliquota del 20 % anche per prestazioni occasionali, versamento con F24 entro il 16 del mese successivo (consultato l’08/10/2026)
- Agenzia delle Entrate – Importi su cui si applica la ritenuta: soggetto a ritenuta il contributo INPS del 4 % addebitato al cliente, escluso il contributo per la cassa dell’ordine professionale (consultato l’08/10/2026)
- L. 662/1996, art. 1 c. 212: Normattiva – L. 23 dicembre 1996, n. 662, art. 1 c. 212: rivalsa del 4 % dei compensi lordi per gli iscritti alla gestione separata (testo vigente, consultato l’08/10/2026)
- INPS – Messaggio n. 7751 del 07/05/2012: la maggiorazione del 4 % è soggetta alla ritenuta dell’art. 25 D.P.R. 600/1973 e concorre alla base imponibile IVA
- Agenzia delle Entrate – Circolare n. 5/E del 14/05/2021, par. 3.4: il contributo integrativo delle casse addebitato in fattura è incluso nella base imponibile IVA (D.L. 41/1995, art. 16)
- L. 190/2014, art. 1 c. 67: Normattiva – L. 23 dicembre 2014, n. 190, art. 1 c. 67: i compensi del regime forfetario non sono assoggettati a ritenuta d’acconto (testo vigente, consultato l’08/10/2026)
- D.L. 269/2003, art. 44 c. 2: Normattiva – D.L. 30 settembre 2003, n. 269, art. 44 c. 2: iscrizione alla gestione separata per il lavoro autonomo occasionale con reddito annuo oltre 5.000 € (testo vigente, consultato l’08/10/2026)
- D.P.R. 642/1972, Tariffa, art. 13: Agenzia delle Entrate – L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche (guida giugno 2026): bollo di 2 € sulle operazioni senza IVA oltre 77,47 €
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