Calcolo cassa integrazione 2026

Con questo calcolo cassa integrazione scopri quanto ricevi per le ore non lavorate: inserisci la retribuzione mensile lorda, le ore contrattuali del mese e le ore di cassa integrazione. Il calcolatore applica l’80 % della retribuzione oraria, il massimale INPS 2026 riproporzionato alle ore e la riduzione del 5,84 %, per CIGO, CIGS e assegno di integrazione salariale del FIS.

Fonte: D.Lgs. 148/2015, art. 3, Normattiva – D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 148, art. 3: integrazione pari all’80 % della retribuzione globale per le ore non prestate (c. 1), importi massimi rapportati alle ore autorizzate (c. 5), massimale unico dal 01/01/2022 (c. 5-bis), rivalutazione ISTAT (c. 6) (testo vigente, consultato l’08/10/2026). Aggiornato al: .

€
la retribuzione globale che ti spetterebbe lavorando a orario pieno
ore
per 40 ore settimanali circa 173; per 38 ore circa 165
ore
le ore non lavorate autorizzate; uguali alle ore contrattuali per la cassa a zero ore
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Risultato

Cassa integrazione netta
1.340,56 € netti di cassa integrazione nel mese (1.423,69 € lordi)
Calcolo dell’integrazione
VoceImportoNote
Retribuzione oraria11,56 €retribuzione mensile ÷ 173 ore
80 % per le ore perse1.600,00 €80 % × retribuzione oraria × 173 ore
Massimale 20261.423,69 €importo massimo mensile lordo
Integrazione lorda1.423,69 €si applica il massimale
Riduzione 5,84 %−83,13 €contributo a carico del lavoratore (L. 41/1986, art. 26)
Integrazione netta1.340,56 €prima dell’IRPEF
L’80 % supera il massimale: per il 2026 l’integrazione per un mese intero non va oltre 1.423,69 € lordi, cioè 1.340,56 € netti, qualunque sia la retribuzione. Sull’importo netto si applicano poi l’IRPEF e le addizionali come per lo stipendio; i contributi figurativi sono accreditati per la pensione. Per edilizia e lapidei in caso di intemperie stagionali il massimale sale del 20 %; i fondi del credito hanno massimali propri, non compresi qui.

Come si calcola

Come si calcola la cassa integrazione nel 2026

Il trattamento di integrazione salariale è pari all’80 % della retribuzione globale che sarebbe spettata per le ore non lavorate, tra zero e l’orario contrattuale (art. 3 del D.Lgs. 148/2015). L’importo non può superare un massimale unico, rivalutato ogni anno: per il 2026 l’INPS lo ha fissato in 1.423,69 € lordi al mese, pari a 1.340,56 € netti dopo la riduzione del 5,84 %. Se le ore di cassa sono meno dell’intero mese, il massimale si riproporziona alle ore integrate.

Esempi di calcolo

La cassa integrazione è anticipata in busta paga dal datore di lavoro o pagata direttamente dall’INPS. Se il rapporto di lavoro finisce, al posto della cassa integrazione può spettare la NASpI: vedi il calcolo NASpI; per lo stipendio netto delle ore lavorate c’è il calcolo busta paga.

Domande frequenti

Quanto è il massimale della cassa integrazione nel 2026?

1.423,69 € lordi al mese, cioè 1.340,56 € netti dopo la riduzione del 5,84 %. Dal 2022 il tetto è unico e non dipende più dalla retribuzione; vale per CIGO, CIGS, CISOA e assegno del FIS.

Come si calcola la cassa integrazione?

Si prende l’80 % della retribuzione per le ore non lavorate e lo si confronta con il massimale riproporzionato alle stesse ore; si riceve il minore dei due, meno il 5,84 %.

Con 1.500 € di stipendio quanto prendo di cassa integrazione a zero ore?

L’80 % è 1.200,00 € lordi, sotto il massimale; tolto il 5,84 % restano 1.129,92 € netti, prima dell’IRPEF.

La cassa integrazione a orario ridotto come si calcola?

Solo sulle ore non lavorate: con 80 ore di cassa su 173 e 2.000 € di retribuzione spettano 658,35 € lordi, perché il massimale si riduce a 1.423,69 × 80 ÷ 173. Le ore lavorate le paga il datore.

Sulla cassa integrazione si pagano le tasse?

Sì: è reddito di lavoro dipendente e sconta IRPEF e addizionali. Per i periodi di cassa integrazione l’INPS accredita i contributi figurativi utili per la pensione.

Fonti e riferimenti normativi

Aggiornato al: · Principi editoriali

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